Un commovente cardinale pro-gay

 

Ebbene sì, bisogna aggiornarsi.

Sebbene io sia rimasto sempre un po’ vintage, devo ammettere che è necessario stare al passo con i tempi.

Come uomini, e uomini di Chiesa, dobbiamo perdere la fisionomia dei vecchi divani delle zie, sempre ricoperti con il cellophane e i centrini d’uncinetto.

È necessario svecchiare la Chiesa.

E, come sempre, le migliorie devono partire dall’alto.

Da quelle figure autorevoli che rappresentano la solidità della barca del beato apostolo Pietro.

Abbiamo bisogno di cardinali nuovi, moderni, al passo con i tempi.

Basta con gli esempi storici che sanno di muffa e incenso, come gli eccellentissimi cardinali Agostino Rivarola, Adeodato Piazza, Clemente Micara, Enrico Dante, Alfredo Ottaviani, Giuseppe Siri, tanto per fare qualche nome.

Abbiamo bisogno di cardinali nuovi, freschi, ariosi, che sanno di ammorbidente.

Abbiamo bisogno dell’eccellentissimo cardinale Christoph Schönborn, domenicano d’origine controllata, attuale arcivescovo di Vienna.

Dall’Austria non ha preso solo l’amore per il Valzer, ma anche una certa precisione e morigeratezza.

Le origini familiari dell’alta nobilita tedesca dell’Europa centrale, non gli hanno impedito nel corso del tempo di profondere il suo cuore per il bello e il buono che esiste nel mondo: il cielo azzurro, il sorriso di un bambino, le margherite nei prati e…l’amore omo-diretto.

Il nostro principe della Chiesa, ha affermato alla rivista della sinistra tedesca Stern, che il suo cuore batte ancora a sinistra.

Notizia non certo di rilevanza anatomica quanto politica, infatti nella stessa intervista ha ribadito di essere ancora parte di quella generazione del ’68.

Insomma un Beatles originale, un figlio dei fiori della miglior specie.

Il nostro caro Christoph, confratello di altri illustri domenicani del calibro di Marie-Dominique Chenu, Yves Congar e Edward Schillebeeckx, ha affermato in un eccesso di serotonina:

“Trovo commovente che coppie dello stesso sesso desiderino sposarsi […]

Abbiamo da tempo accettato [il matrimonio gay, ndr]

Se una maggioranza parlamentare lo desidera, lasciamo che lo Stato lo faccia”

Insomma, cosa aggiungere? Cuoricino!

E pensare che c’è ancora gente che vede i cattolici come retrogradi, insensibili, bigotti, razzisti e quant’altro.

Se il cardinale, arcivescovo di Vienna, figlio della nobiltà tedesca più rinomata, dice che dobbiamo commuoverci per la richiesta di matrimonio tra persone dello stesso sesso…ebbene lo dobbiamo fare.

Perciò apriamo i dotti lacrimali, lasciamo che il cuore si sciolga in una miriade di effusioni spassionate e gridiamo tutti insieme Peace & Love!

C’è solo un dettaglio, minimo certamente ma che dobbiamo considerare.

Che ne è stato di quel cardinale che un tempo frequentava Medjugorje e la Comunità Cenacolo ?

Quel bravo cardinale che saliva il Križevac ripercorrendo la Via Dolorosa e il Podbrdo meditando i misteri del Rosario?

Davanti a cotanta commozione del porporato, c’è da tener presente anche la commozione di una Madre che piange per i suoi figli:

“I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i sacerdoti con la loro cattiva vita, con la loro irriverenza ed empietà nella celebrazione dei Santi Misteri, con l’amore per i soldi, con l’amore per l’onore ed i piaceri, i sacerdoti sono diventati delle cloache d’impurità” (Dal Messaggio della Madonna a Melania, La Salette, 1851).

Maria piange e intercede per noi sacerdoti, che con le nostre parole e i nostri corpi dissacriamo la persona sacratissima di Cristo che vive in noi.

Noi ministri dell’Altissimo, corpi donati al Signore affinché possa parlare e agire tra i fratelli, rischiamo di cadere nelle stesse scelte dei cristiani di Corinto e rendere le membra di Cristo, membra di prostituta (cf. 1Cor 6,15).

Se di questi tempi vogliamo ancora trovare motivi di commozione, forse è iniziato il momento di guardare a Maria.

A colei che come madre nostra e della Chiesa, trattiene ancora i meritati castighi dalla mano della Divina Provvidenza.

P.S.: Sono rimasto vintage, ma è più forte di me!

 

 

Credit: Wikipedia.