Puzza di zolfo in Paradiso

 

La notizia è apparsa sul sito La Luce di Maria, pagina web legata agli eventi e alla spiritualità di Medjugorje.
Sembra che in questa cittadina della Bosnia Erzegovina, si verifichino misteriose sparizioni tra i pellegrini, ma la cosa più inquietante è che il movente potrebbe essere di stampo satanico.

Sicuramente i cristiani e i sacerdoti che si definiscono adulti e illuminati, storceranno il naso al solo sentire nominare il demonio, in quanto per loro – tale figura – è solo una delle tante astrazioni con cui si rende presente il male.
Eppure per chi è pratico della storia dei luoghi mariani non si meraviglia per lo zampino della Scimmia di Dio.

Secondo i più noti sacerdoti esorcisti – il servo di Dio p. Candido Amantini e il venerato don Gabriele Amorth –, i luoghi e i santuari mariani sono eccezionalmente provvidenziali per ottenere la liberazione di coloro che soffrono di mali malefici.

Non serve essere teologi o biblisti per sapere che Maria è la grande avversaria del serpente antico.
È proprio Dio che nel libro della Genensi, promette la definitiva sconfitta dell’avversario dell’umanità attraverso la stirpe della Vergine Madre: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (cf. Gn 3,15).

Nel 1830, nella cappella di Parigi delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli, la Madonna incarica una semplice suora affinché si realizzi una medaglia il cui fronte rappresenta proprio la sconfitta del demonio descritta dalla Genesi.

Maria schiaccia la testa al serpente perché è la concepita senza peccato, è la madre del Verbo, è colei che – con il suo atto di obbedienza al disegno di Dio – ha reso possibile la redenzione attraverso il mistero dell’incarnazione.
Per questi e altri motivi, i luoghi che beneficiano dell’assistenza di Maria, sono predisposti ad essere ponti in cui agisce la potestà salvatrice di Cristo.

Non è per nulla strano che coloro che venerano le tenebre anziché la luce, abbiano l’interesse a portare il caos in questi luoghi mariani, laddove si cerca la pace dell’incontro con Dio.

L’attività del demonio consiste nell’imbrattare con il peccato la bellezza delle creature di Dio e per raggiungere tale scopo si serve anche della cooperazione di gente poco raccomandabile.
Questi poveri sciagurati – in un eccesso di follia – possono arrivare addirittura a delinquere commettendo crimini.

A Medjugorje, luogo in cui Maria scrive una storia di liberazione e di guarigione per tanti uomini, la Chiesa veglia come madre premurosa in attesa.
Queste sparizioni – anche se non fossero legate alla matrice satanista – sono comunque un modo per scoraggiare e perturbare un percorso di grazia, ma noi confidiamo nella promessa di Cristo al beato apostolo Pietro: «Le potenze degli inferi non prevarranno» (cf. Mt 16,18).

 

Credit: Wikipedia.org