Miur: docenti a scuola di esorcismo

 

Non abbiamo avuto ancora il tempo per digerire lo sketch della Virginia Raffaele a Sanremo, che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, propone un corso di aggiornamento dedicato a tutti i docenti, incentrato sul tema dell’Esorcismo e della Preghiera di Liberazione.

Questo corso è il fiore all’occhiello dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ed è giunto alla XIV edizione, viene aperto a tutti sia laici che sacerdoti e religiosi. Nulla di strano dunque che i docenti regolarmente iscritti alla piattaforma Sofia del MIUR possano, se lo reputano opportuno, frequentare tale corso come percorso di formazione e di aggiornamento.

A mio modo di vedere, quando una persona si definisce educatore e insegnante ha il dovere intellettuale di approfondire certi argomenti di carattere religioso anche quando non sono confacenti con le proprie convinzioni personali.

Tanto più che la tematica desta da sempre il più vivo interesse. I fatti di cronaca insieme alla cinematografia attingono a piene mani da questo argomento. Perché dunque non prendere la palla al balzo e proporre un sano dibattito culturale?

L’insegnante dovrebbe saper fare questo, aprire al ragionamento, suscitare curiosità verso la ricerca e l’approfondimento, senza essere un triste impagliatore di cervelli!

Tant’è che il corso in questione – che ho frequentato anche io quando risiedevo a Roma – non abilità alla pratica ma si limita allo studio e all’approfondimento antropologico, sociale, medico, biblico e teologico dell’Esorcismo.

L’ateneo Regina Apostolorum è più che affidabile circa l’offerta dei suoi corsi, per questo motivo la notizia non ha nulla di anomalo, anzi costituirebbe una buona riflessione circa il fenomeno del satanismo giovanile e i movimenti magico esoterici che ruotano attorno al mondo degli adolescenti.

Un docente di letteratura italiana, incontra la figura di Satana in diversi testi, basterebbe citare a tal proposito l’inno “A Satana” di Giosuè Carducci oppure “La Divina Commedia” di Dante Alighieri. Nessun insegnante sano di mente abolirebbe tali argomenti dal programma solo perché attinenti a Satana o alla religione.

Lo sdegno ironico degli intellettualoni e dei giornalisti più all’avanguardia, prende in esame il fatto che il MIUR abbia agito con troppa leggerezza nel proporre un corso con questa tematica. Altra nota di demerito riguarderebbe il prezzo del corso, 400 euro per cinque giorni, comprensivi del vitto.

Inoltre, viene sottolineato il fatto che l’ampiezza delle tematiche scelte dal MIUR costituirebbe una scarsa qualità nell’offerta e un basso livello degli argomenti.

Il FattoQuotidiano.it sentenzia in conclusione dell’articolo:

Gli esorcismi lasciamoli all’Associazione internazionale fondata nel 1990 da padre Renè Chenesseau e padre Gabriele Amorth. Agli insegnanti serve altro.

Come a dire, Babbo Natale lasciamolo ai bambini, per essere adulti ci vuole ben altro. Complimentoni!

Sono più che sicuro che se il MIUR avesse organizzato un corso di aggiornamento per insegnanti sull’attualità della Trimurti, non ci sarebbero stati problemi. Ugualmente se il tema avesse riguardato i cinque pilastri dell’Islam.

La religione all’interno di certi ministeri e istituzioni costituisce un problema solo se riguarda il cattolicesimo.

Intanto, l’ultimo aggiornamento sul profilo Facebook, dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum riporta tale notizia:

 COMUNICATO STAMPA
“Corso su esorcismo e preghiera di liberazione”
Roma- 15 febbraio 2019. L’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum informa che il “Corso su esorcismo e preghiera di liberazione” non è dedicato ad insegnanti di scuola di primo e secondo grado pertanto è stato rimosso dal portale di SOFIA.
Il corso si terrà regolarmente dal 6 all’11 Maggio presso l’Ateneo, per maggiori informazioni visitare il sito www.sacerdos.org.

Sicuramente il MIUR e la scuola italiana necessitano di una certa liberazione, forse non sarà necessario l’intervento di un esorcista, ma sicuramente un ripulisti di alcuni cervelli pseudo intellettuali non sarebbe affatto male.

 

Credit: Wikipedia