Liberi e belli: gli sposati risposati

 

Con l’accattivante nome di “Neu beginnen“, “nuovo inizio”, la diocesi di Innsbruck comincia un percorso di discernimento e di accompagnamento, per quelle coppie che hanno visto naufragare il loro matrimonio.

Il progetto avrà inizio la prossima primavera – stagione propizia per l’amore – ed è stato presentato dal Vescovo, mons. Hermann Glettler.

Ormai, quando sento notizie ecclesiali provenienti dalla Germania, dall’Austria o dall’Alto Adige, il mio personale sensore di cattolicità impazzisce ( vedi qui, qui, qui, qui).

Infatti, la diocesi di Innsbruck con il suo capitano Hermann Glettler, è famosa per le sue posizioni poco ortodosse (vedi qui, qui, qui, qui).

Quale è il nuovo inizio che la chiesa tirolese offre ai fratelli divorziati risposati?

Ovviamente il percorso non parte dalla fedeltà al sacramento matrimoniale e dalla riscoperta di una fede in Dio che va al di la dei fallimenti umani.

Glettler e i suoi collaboratori – una coppia composta da un vedovo e da una separata – ci spiegano come è bello dare un colpo di spugna al sacramento matrimoniale precedente e dare il via a una nuova relazione con la benedizione di qualche diacono o sacerdote misericordiosissimo.

Perché intendiamoci, il medioevo è terminato da un pezzo.

I disordini di un rapporto matrimoniale non in piena comunione con Cristo e con la Chiesa non sono importanti e non devono destare preoccupazione tra i fedeli cattolici, infatti:

“mons. Glettler ha ricordato che bisogna imparare da queste coppie”

Certo, dobbiamo imparare a mortificare il sacramento della fedeltà e dell’indissolubilità in virtù dell’accoglienza al diverso e allo sfortunato.

Dobbiamo imparare ad accostarci con entusiasmo e nonchalance al sacramento dell’eucaristia anche se siamo impossibilitati a riceverlo, basta che ci sia desiderio e sentimento.

Dobbiamo imparare che esiste sempre il perdono per il peccato soprattutto quando una persona non è pentita e non ha rimediato all’errore commesso, basta che ci sia l’amore ( quello con 3 M).

Dobbiamo imparare che nella Chiesa – così come nella politica e in tv – bisogna trovare la persona giusta al posto giusto che ti dia l’aiutino per poter realizzare i tuoi sogni, tanto Gesù capisce tutto perché è buono.

Mons. Glettler è un vescovo arioso che insegna da autentico successore degli Apostoli:

“Ci vogliamo allontanare dalla fissazione sulla domanda circa l’ammissione alla Comunione. Dopo un buon tempo di discernimento e di maturato perdono – per questo sono pensati i quattro incontri del corso Neu beginnen -, le persone coinvolte e le coppie devono decidere da sé se vogliono ricevere la Comunione o no. Per entrambe le opzioni ci sono buoni motivi. Vogliamo prendere sul serio la decisione di coscienza degli uomini”

Cari cattolici che siete fedeli ai vostri mariti e alle vostre mogli, che ricevete la comunione ogni domenica a Messa e che vi confessate spesso, siete dei nevrastenici fissati!

Il tempo è il nuovo sacramento che cura tutti i mali.

Basta lasciar scorrere il tempo e frequentare i quattro incontri a Innsbruck con Brigitte Wasle-Kaltenegger e Bernhard Wasle e tutto si sistema.

Il vescovo stesso benedirà la vostra nuova unione vi verrà rilasciato l’attestato di C.C.L.R ( Coppia Cattolica Legalmente Riconosciuta) e insieme potrete festeggiare con canederli tirolesi, pasticcio dell’Imperatore, patate arrostite con speck, carne e uova.

Insomma il nuovo inizio proposto da mons. Hermann Glettler e soci è molto più che un percorso ecclesiale, forse è un percorso enogastronomico.

Passiamo perciò la parola all’Ente Autonomo del Turismo Tirolese.

 

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