Convertiti e credi al Vangelo

 

Dal mondo ecclesiale spesso si apprendono notizie che ci mettono in crisi o in imbarazzo.

Tali eventi sembrano quasi voler provare la pazienza di coloro che ancora desiderano mantenersi fedeli a Cristo e alla Chiesa.

Ad esempio, il caso del governatore di New York Andrew Cuomo.

La notizia, ha messo in evidenza ancora una volta, la difficoltà di certi pastori nel prendere una posizione netta contro gli attacchi alla vita umana.

Una certa prudenza ecclesiastica è comprensibile, ma tirata per le lunghe rischia di tacitare la coscienza e – nel peggiore delle ipotesi – invalidare il Vangelo.

Quando poi i cristiani – stufi dell’inveterata prudenza dei loro pastori – intervengono per testimoniare la fede, ecco fioccare dalle curie vescovili comunicati dove si assume una posizione di distacco dalle iniziative ‘private’ dei fedeli. (vedi qui, vedi qui, vedi qui)

Il pastore non può  mai fuggire davanti al lupo che vuole divorare le pecore.

La medaglia d’onore all’Ordine di Pilato non è stata ancora coniata e concessa in seno alla Chiesa.

Tali comportamenti sono altamente lesivi della dignità delle persone che cercano una guida sicura in coloro che sono stati eletti a custodi del gregge.

Pur vivendo in tempi di confusione, possiamo renderci conto che qualche eccezione ancora esiste.

Il caso del reverendo John Hogan fa ben sperare e consola i tanti cristiani desiderosi di vedere un prete che sia degno del nome di pastore.

Il 4 gennaio u.s, nel corso di una Messa per i defunti, padre Hogan ha rifiutato la comunione al politico abortista Robert Troy.

Il politico Troy, nella sua carriera recente, non ha nascosto le simpatie per le azioni in favore dell’aborto.

Con queste premesse, in occasione del voto per la cancellazione dell’ottavo emendamento dalla Costituzione Irlandese, si è espresso favorevolmente avvalorando il provvedimento.

Troy, trovandosi nella chiesa del reverendo Hogan, si è poi accostato all’altare, presumendo di poter ricevere quella Comunione con Cristo che con le sue azioni ha irrimediabilmente compromesso.

Tale sacrilega schizofrenia non è passata inosservata all’occhio attento di padre Hogan che  – riconoscendo il politico – non ha esitato a evitare che al peccato grave si aggiungesse il pubblico scandalo.

Perché è di scandalo, nel senso evangelico del termine, che si parla.

Un ostacolo insormontabile che crea inciampo alla fede dei semplici, alla fede di tanti battezzati che desiderano trovare nella Chiesa una madre capace di educare e non certo una matrigna.

Il gesto di padre John Hogan, viene già considerato dall’opinione pubblica un segno di rottura emblematico di fronte a tanto lassismo ecclesiastico.

Forse la decisione sofferta di negare la comunione a questo politico, sarà l’inizio di un possibile risveglio e di una sana presa di coscienza in tanti cuori.

Davanti a tali circostanze, il monito del Mercoledì delle Ceneri ritorna più attuale e vivido che mai: Convertiti e credi al Vangelo.

Solo se mi converto, posso avere la speranza di credere autenticamente e di condurre a salvezza la mia anima.

Tra tante maschere, padre Hogan ha manifestato il volto di un pastore che profuma, non di pecora ma di Cristo!

 

Credit: twitter.com ; frjohnhogan.blogspot.com
Crediti Immagine nonchè twitter di John Hogan